Comunicato Stampa

Sabato 24 febbraio, presso l’Una Hotel di Benevento, l’On.le Umberto Del Basso De Caro, Sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti, Carmine Valentino, Giulia Abbate e Gennaro Santamaria hanno incontrato, in occasione della campagna elettorale, numerosi  amministratori locali e i cittadini.
L’On.le Del Basso De Caro si è congratulato con Gennaro Santamaria per l’impegno sull’istituzione dell’Ente Nazionale del Parco Geopaleontologico di Pietraroja, illustrandone il Consiglio di Amministrazione che gestirà l’Ente nella fase iniziale ed in quella che porterà all’approvazione dello statuto. Questo Ente, è formato da rappresentanti ministeriali, dal Sindaco di Pietraroja e da docenti universitari rappresentanti l’Università degli Studi del Sannio la Federico II. Il Comune di Pietraroja in primis, insieme ai Comuni di Cusano Mutri, Cerreto Sannita, San Lorenzello e Faicchio, rappresentano il Parco Nazionale del Matese. Il Matese che comprende le regioni della Campania e Molise e le province di Campobasso, Benevento e Caserta, diventa soggetto sottoposto alla vigilanza e al controllo del Ministero dell’Ambiente,soggetto attrattore di risorse e investimenti sul piano culturale, ambientale e naturalistico. La realizzazione del Parco Geopaleontologico si deve al Governo, in particolare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ed al suo Capo Segreteria Gennaro Santamaria.
Poi rivolgendosi all’affollata platea ha esortato tutti a riflettere sull’importanza del voto del 4 marzo, poiché si è nella fase più acuta della campagna elettorale: <<Speriamo di essere numerosi contrariamente alla forte astensione degli indicatori. Preoccupazione già vivissima nel messaggio augurale del Capo dello Stato che invitò gli italiani ad esercitare il diritto e ad adempiere al dovere civico di partecipazione alle urne>>. L’On.le motiva così l’elettorato sannita spiegando le ragioni e raccontando le realizzazioni di tutto ciò che è stato fatto e che  avrà effetti che si riverberanno nel tempo: fare del nostro territorio un’area perfettamente urbanizzata ed infrastrutturata, attrattiva per gli investimenti, con assi viari e ferroviari. Il Governo ha speso più di 3 miliardi e mezzo di euro per la nostra Provincia a vario titolo: la Telesina vale 800 milioni di euro e tra pochi giorni sarà pubblicato l’avviso di gara per il primo lotto Benevento-San Salvatore Telesino, con una dotazione finanziaria per cassa di 460 milioni di euro, successivamente il lotto San Salvatore Telesino-Caianello che vale 330 milioni di euro. Stesso discorso per la Fortorina, già realizzata fino a San Marco dei Cavoti, costata allo Stato 175 milioni id euro, inaugurata e consegnata ai cittadini nel novembre del 2014. Gli ulteriori lotti sommano 225 milioni di euro e serviranno a passare per San Bartolomeo, per recarsi a Lucera e Campobasso. La Fortorina, asse di penetrazione interno che unisce tre regioni meridionali, quali, Molise, Puglia e Campania, di grande valenza socio-economica, rompe un’isolamento secolare della Val Fortore. Promessa forse dal dopoguerra, senza che nessuno ha mai pensato di inserirla nel decreto Sblocca Italia, Decreto n°133 del 5 novembre 2014 poi convertito nella Legge 164: <<non sussisteva nemmeno il progetto>>. Anche riguardo la Benevento Telese Caianello il progetto non c’è mai stato. La tratta Napoli-Bari alta velocità e alta capacità i cui primi due lotti sono stati aggiudicati e contrattualizzati, terzo e quarto lotto riguardano anch’essi il nostro territorio: la tratta Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore e la tratta Apice-Grottaminarda. La conferenza dei servizi, chiusasi il 18 di dicembre, attendiamo la pubblicazione dell’avviso di gara. Il contratto prevede che la reazlizzazione di tali opere di interesse strategico nazionale venga fissato in 60 mesi. Per vederle terminate e usufruibili occorreranno 5 anni da oggi. Ciò farà della nostra Provincia un soggetto straordinario per il futuro: i collegamenti, gli investimenti, le idee sullo sviluppo, le possibili forme di turismo nella Provincia di Benevento: il turismo religioso, culturale, enogastronomico-collinare, d’arte e termale. Questo è solo un segmento minuscolo di ciò che ha fatto il Governo negli ultimi anni: l’abolizione dell’Imu e della Tasi, dell’Ires sulle imprese. Nel 2013 lo spread era a 600, l’Italia considerata in default e prossima alla morte economica come la Grecia e la Spagna. L’Italia ne è uscita bene e prima del previsto, con indici macroeconomici indicanti tutti segni positivi. Anche la condizione generale delle famiglie va lentamente riprendendosi: i consumi elettrici e l’aumento delle immatricolazioni delle auto sono spie indicatrici di una condizione migliore. La Nestlé è un contratto di programma firmato dal Ministero dello Sviluppo Economico il 3 dicembre del 2016: l’investimento di 48 milioni di euro è del Governo Nazionale. Stesso discorso per l’Edilizia scolastica: più di 100 milioni di euro a vario titolo, in parte ai Comuni e in parte alla Provincia; l’invaso di Campolattaro ha ricevuto ulteriori 20 milioni di euro per la derivazione e messa in sicurezza delle infrastrutture. Lo stesso, vale per il comparto idrogeologico delle frane e per i movimenti franosi per cui ci sono 156 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato ai Comuni: Decreti Ministeriali e non promesse di finanziamento.
L’On.le conclude il suo intervento sottolineando: <<Il confronto avviene purtroppo tra chi racconta le realizzazioni e chi continua nella vendita delle illusioni: come il portare le pensioni sociali minime a 1000 euro eludendo costantemente il tema delle coperture; l’ingiustizia intrinseca della tassa piatta  che potrerebbe a 60 miliardi in meno di entrate, incompensabili. Suggestioni per gli elettori meno avvertiti. Una campagna elettorale in cui nessuno ha mai accettato il confronto. Il reddito di cittadinanza è un autentico e offensivo disincentivo al lavoro. Non è più il tempo della “vendita delle indulgenze”, ma dobbiamo parlare il linguaggio della verità. La condizione attuale non ci fa percepire avversari; i candidati cinque stelle sono uomini senza volto dal dubbio profilo etico. Il voto deve essere maturo, di coscienza, essendo per il Governo Nazionale. Contro sfide ottuse, cieche e distruttive, la nostra campagna elettorale è fatta di considerazioni inoppugnabili,al contrario dei cartelli elettorali privi del collante della politica e destinati a sciogliersi il 4 marzo stesso. Contrapponiamo la serietà, la responsabilità e la solidità del Governo>>.